Secondo Cervello

L’intestino è, come ci dicevamo, uno degli organi responsabili  della nostra salute, in primis per il suo ruolo di assimilazione dei nutrienti, ma se ti dicessi che è la sede della nostra identità più profonda?

Durante il mio percorso formativo come Mental Coach il corso che più mi ha stupito in positivo è stato quello di M-Braining dove M sta per Multiple.

Dopo numerosi studi che affondano le loro radici dall’antichità (fin dal passato si ipotizzava che avessimo tre cervelli) fino alle moderne neuroscienze , si è verificato che i cervelli nel nostro corpo sono TRE

  • Cervello . dove risiede il pensiero RAZIONALE.
  • Cuore: dove risiede la nostra identità VALORIALE.
  • Intestino: dove risiede la nostra IDENTITA’PIU’ PROFONDA.

Parleremo di ognuno di questi aspetti nel futuro ma oggi voglio iniziare dall’intestino, al suo interno vi è lo stesso numero di neuroni che formano il cervello di un gatto.. incredibile vero? Il gatto è considerato un animale molto intelligente.

L’intestino lavora in modo autonomo dal Sistema Nervoso Centrale, tanto che nella malaugurata ipotesi di una lesione alla colonna vertebrale che immobilizza la persona lui continua a lavorare.

Nel passato i neurofisiologi lo avevano identificato come un sistema nervoso autonomo al pari del sistema neurovegetativo, poi, per semplicità è stato unito a quest’ultimo.

Per tornare alle applicazioni pratiche, hai mai notato come quando fai qualcosa che si scontra con quello che pensi di essere spesso l’intestino smette di lavorare correttamente?

Tanti modi di dire “agisco di pancia”, “non lo digerisco”, “mi sta sullo stomaco” e via dicendo rendono bene l’idea del fatto che il nostro apparato viscerale ci chiede a gran voce di comportarci coerentemente con la nostra idea di noi stessi.

Se non lo facciamo ecco che comincia a lavorare male, il malessere è solo un segnale che va rispettato ed accolto come tale. Utilizzare farmaci per sopire i sintomi che appaiono serve solo a nascondere il problema.

La vita spesso ci mette in situazioni che ci obbligano ad accettare compromessi , il nostro secondo cervello non fa sconti e urla il suo disappunto, ma sapere che problematiche di questo tipo hanno, o possono avere, origini non fisiche ma psicologiche ci può aiutare ad accettare la situazione e correre ai ripari.

Infatti come dico sempre la comunicazione tra mente e corpo è biunivoca, e se la mente porta il corpo a soffrire, lavorare correttamente sul corpo può dare una grossa mano alla mente ad accettare situazioni disfunzionali.

Io come Coach sono sempre a favore del lavoro di risoluzione attraverso corretti percorsi motivazionali e/o psicoterapeutici, ma come terapista sono ancora più convinto che il corpo trova il suo benessere nel movimento e nel corretto apporto di aria, acqua e alimenti.

Se questi quattro pilastri sono solidi il corpo è sano e forte, e può affrontare ogni tempesta, ed il nostro intestino sarà il primo a beneficiarne, la sua corretta funzione modulerà il tono dell’umore rendendoci più sicuri e saldi.

il cambiamento più duraturo è fatto di piccoli passi, e le sue fondamenta passano, a mio avviso, attraverso una sincronia di corpo e mente, e il primo aspetto del corpo è l’intestino.

Prenditi cura di esso accetta i suoi segnali e cerca di mantenerlo nella migliore condizione, come?

Di movimento, idratazione e alimentazione abbiamo parlato, anche se approfondiremo questi aspetti; la respirazione è un possibile ulteriore aiuto e ne parleremo presto.

Quindi bevi a sufficienza, muoviti e mangia correttamente.

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